Siamo alle soglie delle Festività Natalizie e dell’ingresso del Nuovo Anno. Ricorrenze importanti che arrivano dopo l’ennesimo anno difficile del punto di vista economico per famiglie ed imprese, ma che nel clima generale sanciscono anche la voglia di ripresa, l’esigenza di sfidare la crisi con una nuova energia propositiva e fornire alle aziende gli strumenti per la competitività negli attuali scenari internazionali. Così anche per noi di Motus è tempo di bilanci, di riflessioni, di propositi che spariamo possano essere condivisi da tutti i nostri interlocutori.
Siamo infatti convinti che il contesto competitivo entro cui si muovono le aziende, anche alla luce dell’attuale congiuntura economica, sta profondamente cambiando negli ultimi anni.
La chiave di lettura di tale continuo processo di cambiamento risiede in una serie di fenomeni che, ai vari livelli, interessano ed influenzano il modo di concepire il “sistema impresa”, non solo nelle modalità di creare ricchezza e nuova occupazione, ma anche dal punto di vista della propria configurazione organizzativa.
Infatti l’uso sempre più frequente di moderne tecnologie, la maggiore attenzione verso le esigenze del Cliente, lo sviluppo inarrestabile di nuove modalità di comunicazione e, non ultimo, la dinamicità con cui i nuovi stili di vita pervadono il contesto sociale fanno sì che il sistema impresa sia sempre più esposto alle sollecitazioni del proprio ambiente di riferimento.
Diventa pertanto fondamentale per le aziende dotarsi di strutture organizzative flessibili, in grado cioè di riconfigurarsi ed adattarsi continuamente agli input esterni. In altre parole, le aziende, pena la loro stessa sopravvivenza, hanno l’esigenza di “attrezzarsi” per far fronte alle sfida della complessità, intesa come varietà e variabilità dei fenomeni (sociali, politici ed economici), attraverso innanzitutto una mentalità aperta al cambiamento e alla crisi, in modo tale da percepire il cambiamento stesso non come elemento di minaccia dell’ordine costituito, bensì come un’opportunità di crescita ed evoluzione continua, al fine di restare al passo con l’ormai in atto processo di globalizzazione dei mercati e della crescente competitività.
Tutto ciò implica sicuramente un ripensamento del mercato del lavoro in termini non solo di flessibilità, ma anche e soprattutto di capacità di organizzare, gestire e sviluppare le competenze necessarie alle imprese per affermarsi nel turbolento contesto competitivo.
Affinché questo si verifichi occorre spostare il focus sulla centralità che assume il capitale umano, fattore critico di successo per i nuovi modelli organizzativi di gestione aziendale.
Già a partire dagli anni ’70 la funzione personale ha cominciato a subire profondi mutamenti: da semplice presidio dei fatti amministrativi legati all’inserimento e alla permanenza del lavoratore in azienda, a unità organizzativa preposta ad introdurre, integrare e gestire modelli culturali orientati allo sviluppo del “patrimonio umano”.
Da ciò ne consegue che le decisioni relative alle risorse umane, alla loro organizzazione e motivazione assumano sempre più una connotazione strategica per la creazione di valore in azienda, per il raggiungimento degli obiettivi e per la creazione di un clima interno favorevole.
Da queste considerazioni, anche per quest’anno 2013 ormai in chiusura, Motus è partita per l’organizzazione del proprio staff: collaboratori uniti, affiatati e soprattutto identificati con gli obiettivi prefissati da raggiungere. La semplice retribuzione non basta più: la crisi e la concorrenza si sfidano attraverso collaboratori che sentono come “propria” l’azienda, che intravedono prospettive di crescita, che percepiscono i propri titolari come coach di una squadra che mira sempre alla vittoria attraverso valori condivisi.
Grazie agli apprezzabili obiettivi commerciali raggiunti nel corso di quest’anno, tutto ciò rappresenterà anche il punto di partenza per il prossimo anno 2014, che Motus augura florido e colmo di soddisfazioni anche per tutti i propri interlocutori e clienti.
Pompei, 23.12.2013
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Come di consueto Motus Srl è lieta di proporre ai propri clienti acquisiti e potenziali le ultime offerte per il Noleggio a Lungo Termine.
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Peugeot Croazia ha lanciato, per il secondo anno consecutivo, un progetto umanitario: una vettura a disposizione di un artista per trasformarla in un’opera d’arte. L’obiettivo? Venderla all’asta e donare il ricavato al Centro di azioni antimine croato.
L’anno scorso sono stati raccolti più di 300.000 corone croate, una somma che ha consentito di sminare 20.000 metri quadrati di terreno nel comune di Jasenice nella contea di Zadar. Si calcola che circa 670 km2 di territorio croato sono ancora infestati da circa 74.000 mine. L’ obiettivo per quest’anno rimane invariato, ma le ambizioni sono maggiori. Boris Bućan, il famoso artista croato, ha accettato la sfida e ha adattato il suo mitico Uccello di Fuoco per riprodurlo sulla nuova Peugeot 2008.
Boris Bućan, pittore e grafico, è uno dei maggiori artisti croati delle arti visive. Le sue opere sono esposte in numerosi musei in tutto il mondo, tra cui il MoMA e il Cooper-Hewitt Museum di New York, lo Staatliches Museum für Angewandte Kunst di Monaco di Baviera e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi.
Bućan ha esposto in più di 70 mostre personali e in oltre 160 mostre collettive, le più note delle quali sono la Biennale di Venezia del 1984 e la Triennale di Milano del 1992. Bućan, acclamato in patria e all’estero per il suo approccio stravagante al disegno dei poster, è stato insignito di numerosi premi nazionali e internazionali e ha fatto della pittura la sua principale area di interesse negli ultimi anni.
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