Tedeschi in pole position, calano gli incidenti mortali 


La Germania è sulla giusta via per aggiudicarsi il primo posto nella lotta alle vittime della strada: i morti nel primo trimestre dell'anno sono scesi complessivamente del 14,1% con un -25% tra i centauri e quasi il 9% in meno di feriti gravi

Buone notizie dalla Germania: come riportato dall’Asaps, secondo l’ufficio federale tedesco nel primo trimestre del 2013 le vittime della strada sono diminuite segnando un bel -14,1% di morti in seguito a incidenti stradali rispetto al 2012. Anche i feriti sono calati, con un 8,8 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante le autostrade tedesche siano in maggioranza senza limiti di velocità – appena un terzo della rete autostradale infatti è soggetta a limitazioni e, salvo diverse indicazioni, i cartelli “consigliano” di viaggiare a 130 km/h – i nostri vicini di casa registrano un calo degli incidenti.
C’è da dire che in Germania, al di là dei tratti autostradali, i limiti nei centri abitati sono fissati a 50 km/h – in alcune zone anche a 30 – mentre sulle statali solitamente è 100, salvo diverse indicazioni. E i controlli sono piuttosto serrati: la polizia pattuglia le strade e ci sono tante colonnine per il rilevamento automatico della velocità. In caso di trasgressione non è facile sfuggire alla multa, in pieno stile tedesco.

Anche in Belgio il tasso di mortalità in seguito a incidente stradale è calato dell’11% e i feriti sono diminuiti dell’8,2%, in Danimarca si registrano meno vittime e meno incidenti e in Francia stanno adottando limiti di velocità più severi. L’obiettivo europeo è quello di dimezzare il numero di vittime della strada entro


il 2020 e tutti i paesi sono chiamati a impegnarsi per raggiungerlo.

In Italia, per quanto riguarda i dati dei tratti autostradali, nel primo semestre 2013 sono aumentati gli incidenti con un totale di 13.138 sinistri, ovvero un +4,1 di impatti e un +2,1% di feriti che sono dovuti ricorrere al ricovero ospedaliero. La buona notizia però è che i decessi sono diminuiti: complici i sistemi di protezione di cui sono dotate ormai quasi tutte le vetture, le vittime sono state 116, con un -7,2% di morti rispetto allo stesso periodo del 2012. (s.b.)

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