La nuova Mercedes GLA completa l'ampia offerta Mercedes-Benz nel segmento SUV, essendo il primo suv-crossover di dimensioni compatte della Casa della Stella. Inoltre, la Classe GLA è anche il quarto dei cinque nuovi modelli compatti Mercedes-Benz. Auto che, come dimostrato dai volumi di vendita, sono state accolte in maniera molto positiva dai clienti: nel primo semestre 2013 sono stati consegnati in tutto il mondo 173.362 esemplari di Mercedes Classe A e Classe B e del nuovo Coupé Mercedes CLA. Particolarmente gradita è stata la nuova Classe A: in Europa, infatti, circa il 50% degli acquirenti proviene da altri marchi.
«Con la nuova Mercedes GLA, la gamma SUV Mercedes-Benz acquista una quinta interessante versione in un segmento costantemente in crescita. GLA convince soprattutto per il carattere ben definito e l'agile comportamento di marcia», ha dichiarato il Dr. Joachim Schmidt, membro della Direzione Mercedes-Benz Cars e Responsabile della Divisione Vendite e Marketing. «Per questo sono molto fiducioso che, con un design affascinante ed un elevata idoneità all'uso quotidiano, GLA saprà conquistare molti nuovi Clienti avvicinandoli al marchio Mercedes-Benz».
Mercedes GLA dispone di un abitacolo flessibile e versatile, rifinito con cura e dotato di accorgimenti utili a rendere piacevoli anche i viaggi più lunghi. Gli schienali dei sedili posteriori non solo si ribaltano completamente, ma è possibile anche variarne a piacere l'inclinazione. L'ampio vano bagagli (421 – 836 litri) ha un aspetto ordinato ed accoglie i bagagli o gli strumenti per il tempo libero senza problemi grazie al bordo di carico basso e all'ampio portellone, disponibile a richiesta anche con apertura automatica.
La struttura particolarmente rigida della carrozzeria crea una base solida e affidabile per un ampio range di potenza. La gamma di motori a benzina da 1,6 e 2,0 litri di cilindrata spazierà inizialmente dai 115 kW (156 CV) di GLA 200 ai 155 kW (211 CV) di GLA 250. Dinamismo e massima efficienza contraddistinguono i due propulsori diesel: il GLA 200 CDI eroga 100 kW (136 CV), ha una cilindrata di 2,2 litri e una coppia massima di 300 Nm a fronte di un livello di emissioni di CO2 di soli 114 g/km (valore provvisorio). Il GLA 220 CDI dispone anch'esso di 2,2 litri di cilindrata, eroga 125 kW (170 CV) e 350 Nm.
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L'annuncio dopo l'incontro al quale hanno partecipato le sigle firmatarie del contratto aziendale. Sul piatto risorse per quasi 1 miliardo di euro, chiesta la poroga della Cassa integrazione straordinaria. Verso un "polo del lusso" con Grugliasco. Marchionne ai dipendenti: "Ora tenete fede al contratto"
MILANO - L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha garantito che gli investimenti su Mirafiori saranno fatti. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, uscendo dall'incontro che si è svolto stamane a Roma tra il manager italo-canadese e i rappresentanti dei sindacati che hanno siglato il contratto aziendale. E lo ha poi confermato l'azienda, che in una nota ha spiegato: il nuovo accordo consente di dare "inizio immediatamente al piano di investimenti necessario ad assicurare il futuro produttivo ed occupazionale dello stabilimento di Mirafiori". A questo fine "sarà richiesta la proroga dell'attuale cassa integrazione straordinaria". Marchionne ha scritto una lettera ai dipendenti con la quale ha parlato di "una scelta coraggiosa" e ha chiesto di "tenere fede al contratto", sottolineando che la "Fiat ha deciso di proseguire nel programma di investimenti in Italia nonostante il contesto economico e politico nel quale ci troviamo a operare".
Quanto a Mirafiori, Angeletti ha spiegato che già nelle prossime settimane si cominceranno i lavori per la produzione di un Suv Maserati, al quale si dovrebbe affiancare "un'altra vettura". Si è spinto oltre il segretario Fismic, Roberto Di Maulo, che ha spiegato come Fiat stia studiando "l'unificazione anche societaria
degli stabilimenti Maserati di Grugliasco e di Mirafiori. Questo permetterà il massimo utilizzo degli impianti del personale e porterà alla nascita a Torino del polo del lusso". "E' un ottimo risultato", ha commentato il numero uno della Uil, mentre l'omologo della Cisl, Raffaele Bonanni, ha parlato di "una giornata importante per i lavoratori di Mirafiori e di tutta la Fiat". Il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, ha poi precisato che l'investimento del Lingotto a Mirafiori "avrà un valore di poco sotto 1 miliardo di euro".
Nello stabilimento torinese, ha spiegato ancora, "proseguirà la cassa integrazione per la riorganizzazione delle linee produttive che dovranno essere messe a punto per la produzione del Suv. Gli aspetti tecnici della Cig non sono però stati definiti in questa sede", ha aggiunto sottolineando come siano stati confermati dal Lingotto "gli investimenti previsti per gli altri stabilimenti italiani del gruppo: dopo Mirafiori si proseguirà con gli altri".
In una nota, la Fim Cisl ha precisato: "Questa mattina l'ad della Fiat Marchionne ha incontrato i sindacati firmatari degli accordi Fiat, e annunciato il definitivo sblocco del piano d'investimenti su Mirafiori, e confermato il completamento del piano d'investimenti che in tempi brevi riguarderanno anche lo stabilimento di Cassino. E' una buona notizia per i lavoratori della Fiat e per l'industria italiana, si chiude definitivamente in questo modo il cerchio del piano d'investimenti di Fiat in Italia e si ridà futuro e speranza ai tanti lavoratori del gruppo e all'industria dell'auto del nostro Paese" - commenta il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina. Poi la stoccata: "La Fiom Cgil con i tribunali riporta i delegati Fiom negli stabilimenti, la Fim Cisl insieme agli altri sindacati, con i buoni accordi sindacali porta investimenti e lavoro". Nel comunicato ufficiale c'è un richiamo diretto alla Fiom, invitata ad "accettare le regole basilari della democrazia industriale".
Ancora Palombella ha rimarcato la bontà del clima generale: "Il livello delle relazioni industriali tra noi e la Fiat è ben saldo nonostante le novità sopraggiunte in tema di rappresentanza sindacale". La convinzione dei sindacati è che il gruppo continui quindi a produrre in Italia.
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Arval, Leasys, ALD e Leaseplan. Le quattro big si sono confermate anche nel 2012, per numero di vetture immatricolate, al vertice delle società di noleggio a lungo termine in Italia. Ma a posizioni mutate.
La classifica. Mentre l'anno scorso la classifica era guidata da ALD, con oltre 32 mila "pezzi" targati, nel 2012 la leadership è stata appannaggio di Arval, con quasi 31 mila targhe, il 2,5% in meno rispetto all'anno precedente. Alle spalle della società fiorentina-milanese è balzata Leasys, società che fa capo, per il 50%, al Gruppo Fiat, con quasi 29 mila macchine, il 22,7% in più, davanti ad ALD (-29,8%) e Leaseplan (+7,3%), società che per il 50% fa capo al Gruppo Volkswagen e che alla fine dell'anno scorso ha acquisito le attività di BBVA (circa 4.200 immatricolazioni nel 2012).
Le big four e le altre. I grandi valgono il 69% delle targhe NLT. Complessivamente le "big four", in base ai dati forniti a Quattroruote da Dataforce, hanno pesato, nel 2012, per il 69% nel mercato delle immatricolazioni per noleggio a lungo termine, una quota in linea con il 2011. Alle spalle delle "grandi" si sono confermate due captive, Alphabet (Gruppo BMW) con oltre 11 mila vetture (+1,1%) e Volkswagen, con più di 7 mila (-9,1%). Più indietro Mercedes-Benz, che però è cresciuta, nel 2012 di ben il 74,6% a quota 5.800 macchine, guadagnando due posizioni in graduatoria.
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ROMA - Motore nuovo da 300 CV e prestazioni migliorate per la Porsche Panamera Diesel annunciata con breve anticipo sulla prossima edizione del Salone Internazionale di Francoforte. La vettura, riferisce il comunicato ufficiale, è equipaggiata con un 6 cilindri a V da 3.0 litri di cilindrata e la potenza maggiorata di 50 Cv che equivale ad un aumento del 20 % nelle prestazioni, rispetto al modello precedente. Il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è di 6,0 secondi, mentre la velocità massima sale a 259 chilometri all'ora rispetto ai 244 km/h del modello precedente. Anche le prestazioni sono migliorate. La Panamera Diesel vanta ora il differenziale posteriore controllato dal Porsche Torque Vectoring Plus (PTV +), di serie per la prima volta. Anche trasmissione e telaio sono stati rivisti. Finora sono state consegnate circa 8.500 Panamera diesel, modello che rappresenta circa il 15 % della gamma Panamera.
Rispetto al motore V6 della precedente Panamera Diesel restano invariate le dimensioni del motore, mentre le parti mobili, come manovellismo e pistoni, sono riprogettate per aumentare la potenza. Il nuovo motore Porsche ha per la prima volta un turbocompressore raffreddato ad acqua che fornisce flusso d'aria maggiore, come la pressione di sovralimentazione portata a 3 bar, contro i 2.5 bar precedenti.
Oltre alla potenza, anche la coppia aumenta di 100 Nm, a 650 Nm da 1750 a 2500 giri, per una maggiore spinta a velocità inferiori. Per la trazione il sistema PTV + comprende il bloccaggio variabile a controllo elettronico del differenziale posteriore e interventi mirati dei freni su ogni singola ruota.
A velocità moderate, il il PTV Plus migliora l'agilità e precisione di guida, mentre alle alte velocità, in accelerazione e in uscita di curva, offre maggiore stabilità di marcia. La Panamera Diesel può gestire rimorchi fino a 2.600 kg, per trainare meglio rimorchi come i box per cavalli. Il rapporto di trasmissione è più lungo per raggiungere la velocità desiderata con un regime più basso, ridurre i consumi e migliorare il comfort. Il consumo NEDC è infatti di 6,4 litri/100 km con emissioni pari a 169 g/km di CO2. Gli ingranaggi della trasmissione Tiptronic S a 8 marce sono progettati con rapporto più corto, per dare più accelerazione e sprint. Il migliorato assetto sportivo della Panamera Diesel è ottenuto con le barre stabilizzatrici leggermente più rigide sull'assale anteriore e posteriore. La Panamera Diesel con il nuovo motore va a sostituire l'attuale variante da 250 Cv e sarà disponibile sul mercato da gennaio 2014. Il veicolo costerà in Germania 85.300 euro compre VAT.
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