Per Mercedes la nuova A 45 AMG rappresenta "una prima volta" importante, dato che nella storia della divisione sportiva della casa di Stoccarda finora di un 4 cilindri non se ne era sentito il bisogno. Poi, in tempi di downsizing e continua ricerca di abbattimento di consumi ed emissioni, eccolo arrivare. Ed è la A 45 AMG a ottenere il primato con il motore più potente mai realizzato tra quelli di serie. Un turbo AMG di 2 litri, un'unità sovralimentata BlueDIRECT già in regola con le normative antinquinamento Euro 6, in grado di erogare 360 cv e una coppia di 450 Nm, con una potenza specifica (il rapporto tra i cavalli e la cilindrata) di 181 cv. La musica allora non può che iniziare. Una "musica d'orchestra", amano definirla in Germania: perché proprio in quest'auto dove c'è un pulsante per tutto, basta lo scarico performance AMG (a richiesta) se anche l'orecchio vuole la sua parte.
L'abbiamo sentita suonare sul Passo della Futa, che con i suoi tornanti ha visto passare negli anni tante fuoriserie storiche (Mille Miglia), o sull'A1 tratto Bologna - Firenze, dove, seppur la sensazione di spingere il piede sull'acceleratore è stata tanta (il massimale del contachilometri qui fa 320!) ci si rende conto subito di essere in strada e non in pista, grazie ai numerosi alert (come il Collision Prevention Assist tramite radar con Brake Assist adattivo o l'Attention Assist) che la Casa ha montato a bordo.
Già, perché anche la dotazione tecnologica è da piccola
supercar: al cambio sportivo SpeedShift DCT AMG a 7 marce, con tre programmi di funzionamento, funzione doppietta automatica e Race Start, si aggiunge anche la trasmissione integrale 4MATIC AMG che varia la ripartizione della trazione secondo la velocità e le necessità. I 100 Km/h da fermo si raggiungono in 4,6 secondi, con consumi dichiarati dal costruttore di 6,9 litri ogni 100 chilometri. Inoltre, a garantire maggior maneggevolezza, stabilità e sicurezza, l'impianto frenante a 4 dischi autoventilanti, un nuovo l'assetto, lo sterzo AMG con servoassistenza.
Si scende dall'auto, ma la voglia di guidare non è finita. Alla fine del test drive veniamo accolti da Thomas Biagi, pilota ufficiale AMG Superstars Series. Lui, con il suo laboratorio "Grid Gp", insieme a Luigi Mazzola, ex ingegnere Ferrari ai tempi di Michael Schumacher, forma virtualmente giovani driver tramite un simulatore professionale pronto a riprodurre i movimenti dinamici di un abitacolo in corsa. "La strada è molto diversa dalla pista però. E bisogna stare attenti perché gli ostacoli ci sono e chi è sul tragitto non sempre è nel pieno dell'efficienza psicofisica, come ad esempio il sabato sera... Per portare a limite le proprie vetture, non dimentichiamoci degli autodromi che in alcune giornate sono aperti al pubblico". Biagi lo dice a tutti coloro che proveranno prossimamente la nuova Mercedes, questa volta dedicata a un target più giovane rispetto a quello abituale. A 45 AMG, infatti, vettura emozionale e dalle forti prestazioni, inevitabilmente, è un'auto che va tenuta a bada. Un po' come tutti i sogni, quelli a occhi aperti.
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