Il mondo dei camper senza più segreti 

L'Associazione produttori camper e caravan in collaborazione con Nagima ha presentato una piattaforma online con tutti i dati su vendite, parco circolante, andamento del mercato e utility per gli addetti del settore

Il mercato dei caravan e dei camper sta vivendo un periodo florido e per monitorare l’andamento di questi veicoli è stato presentato al Salone del camper 2013, in corso a Parma fino al 22 settembre, la piattaforma “APC monitor”, realizzata dall’Associazione produttori caravan e camper in collaborazione con Nagima. Il sistema informatico ha il compito di seguire ed analizzare i dati relativi al commercio dei mezzi ricreativi al fine di tirar fuori statistiche utili ai costruttori per capire le esigenze dei clienti ed eventualmente “addrizzare il tiro” per soddisfarli.

“Tra le elaborazioni consultabili on line su apcmonitor.it, – spiegano i realizzatori – le immatricolazioni e le quote di mercato, le compravendite dell’usato di autocaravan e caravan, il rapporto nuovo/usato e il parco circolante provenienti dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti; i dati di produzione, stock, vendite in Italia e all’estero forniti dai produttori di autocaravan e le immatricolazioni di veicoli ricreazionali in Francia, Germania e Regno Unito pubblicate dalle associazioni estere. Completano il monitoraggio i principali dati macroeconomici: l’andamento dei prezzi al consumo e dell’inflazione, il tasso di cambio dell’euro rispetto alle principali valute e il trend del mercato automobilistico”, insomma tutto quello che c’è da sapere sul comparto.

“Lo strumento che presentiamo – ha detto Francesca Tonini, Direttore Generale APC – è


di fondamentale rilevanza per il settore, perché ci permette di essere costantemente aggiornati sui dati dell’industria e del mercato, grazie ad un database che si arricchirà ulteriormente nel corso degli anni. Il manuale che forniremo agli utenti aiuta a comprenderne il corretto e più funzionale utilizzo, in modo da sfruttarne al massimo le potenzialità”. Per accedere ai dati del portale occorre essere accreditati facendo richiesta ad APC attraverso l’apposito form online. Una volta autorizzati si riceveranno user e password che permettono di consultare tutte le informazioni e i numeri presenti sulla piattaforma.

“APC Monitor rappresenta un traguardo importante – conclude Paolo Bicci, Presidente APC – a completamento di un percorso iniziato con la costituzione dell’Associazione italiana del caravanning. Grazie al progetto Monitor, che ha preso forma con il contributo attivo dei nostri Associati, APC diventa l’ente di riferimento per informare sui dati dei settori autocaravan e caravan in Italia

[ commenta ] ( 1511 visite )   |  permalink  |    |   ( 3.1 / 1174 )
Fiat, cinque modelli nuovi in due anni 

In un intervista il top manager della Fiat ha delineato i programmi produttivi più immediati della Fiat. Cinque i nuovi modelli annunciati. - See more at: http://www.alvolante.it/news/fiat-cinqu ... .xVkusAy0.

LIEVITAZIONE DI 500 E PANDA - Alfredo Altavilla (nella foto), responsabile dell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) per Fiat-Chrysler, in un’intervista al Correre della Sera ha parlato dei programmi delle diverse marche del gruppo. L’annuncio più rilevante è quello relativo alla Fiat. L’aspetto fondamentale della strategia del management del gruppo è che mira a collocare anche il marchio Fiat nell’ambito della fascia “premium” del mercato, cioè tra i prodotti di prestigio e qualità, che sono quelli più redditizi. Questo obiettivo sarà perseguito con nuovi prodotti che avranno come base le famiglie 500 e Panda, anche per formulare le nuove proposte nell’ambito dei modelli più grandi, seppur compatti (per intenderci le categorie della Punto e della Bravo). Da questa strategia di fondo derivano le cinque proposte più prossime, appunto incentrate su Fiat Panda e 500.



LA PANDA SI MOLTIPLICA - Di che cosa si tratta? Anzitutto Altavilla parla di “sorelle” della Panda ma ne delinea chiaramente una soltanto: “a cominciare da una nuova versione ancora più “cattiva” della 4x4 con contenuti ancora più fuoristradistici, per competere con quei grandi suv che poi si fermano con tre centimetri di neve, ad eccezione delle Jeep ovviamente…” afferma il manager italiano. Secondo alcune indiscrezioni questo modello di “Pandona” utilizzerà la medesima piattaforma della Fiat 500X . A proposito di Fiat 500X, a lei sarà affidata la missione di andare a intercettare la domanda di modelli più grandi, che secondo Altavilla negli ultimi anni ha visto le berline perdere peso a favore delle crossover e delle minisuv. Ed è a questo tipo di domanda che la Fiat intende rivolgersi, appunto con la 500X coniugata in “due diverse soluzioni”.



500 CON NUOVI CONTENUTI - Un’altra proposta annunciata, sebbene senza troppo dire, sarà una evoluzione della prossima generazione della Fiat 500 “che non stravolgerà lo stile esterno, l’elemento principale del suo successo globale, ma sarà rivoluzionaria nei contenuti”. E la Punto, chiede l'intervistatrice? “Stiamo assistendo ad una trasformazione” prosegue il top manager, “tutte le case faticano a raggiungere gli obiettivi con vetture tradizionali. La nostra strategia è quella di rispondere alle nuove tendenze ispirandoci al modello più simbolico”. Che, interpretando liberamente, significa che la sostituta della Punto sarà un modello crossoover con un look che richiama la Fiat 500.



NO NEWS PER LANCIA - A proposito di Lancia e Alfa Romeo, Altavilla è stato parecchio più laconico. Per la Lancia che il gruppo intende cogliere “eventuali opportunità che si presenteranno nel resto d’Europa”. Per l’Alfa Romeo ha sottolineato che il rilancio del marchio deve basarsi su una forte connotazione tecnica “e la C4 ne è un esempio”, ed è in questa direzione che stanno lavorando. D’altra parte è noto che decisioni più corpose sono attese entro i prossimi due-tre mesi e riguardano l'adozione della nuova piattaforma a trazione posteriore per le berline del Biscione.



GRANDI NOVITÀ JEEP - Argomento su cui Altavilla è stato più chiaro sono stati i programmi della Jeep. Nel 2014 arriveranno diverse novità. Anzitutto il nuovo modello di suv compatta che verrà prodotta a Melfi; quindi la nuova Jeep Cherokee, già in vendita negli Usa, e quindi alcune versioni speciali della Jeep Wrangler. “Jeep sarà il marchio che saprà darci grandi soddisfazioni anche in Europa” ha detto Altavilla.



BUSINESS INTERNAZIONALI - Alfredo Altavilla è anche stimato come uomo dei rapporti internazionali, e non poteva mancare un riferimento in proposito, anche con una anticipazione di non poco conto: nelle prossime settimane ci sarà l’annuncio di una nuova collaborazione della Fiat in Russia, in materia di veicoli commerciali. Il manager Fiat non ha voluto aggiungere altro ma è lecito immaginare che nei prossimi anni il mercato russo avrà a disposizione i vari Fiat Ducato, Doblò, eccetera.

[ commenta ] ( 1474 visite )   |  permalink  |    |   ( 3.1 / 1259 )
Tedeschi in pole position, calano gli incidenti mortali 


La Germania è sulla giusta via per aggiudicarsi il primo posto nella lotta alle vittime della strada: i morti nel primo trimestre dell'anno sono scesi complessivamente del 14,1% con un -25% tra i centauri e quasi il 9% in meno di feriti gravi

Buone notizie dalla Germania: come riportato dall’Asaps, secondo l’ufficio federale tedesco nel primo trimestre del 2013 le vittime della strada sono diminuite segnando un bel -14,1% di morti in seguito a incidenti stradali rispetto al 2012. Anche i feriti sono calati, con un 8,8 punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante le autostrade tedesche siano in maggioranza senza limiti di velocità – appena un terzo della rete autostradale infatti è soggetta a limitazioni e, salvo diverse indicazioni, i cartelli “consigliano” di viaggiare a 130 km/h – i nostri vicini di casa registrano un calo degli incidenti.
C’è da dire che in Germania, al di là dei tratti autostradali, i limiti nei centri abitati sono fissati a 50 km/h – in alcune zone anche a 30 – mentre sulle statali solitamente è 100, salvo diverse indicazioni. E i controlli sono piuttosto serrati: la polizia pattuglia le strade e ci sono tante colonnine per il rilevamento automatico della velocità. In caso di trasgressione non è facile sfuggire alla multa, in pieno stile tedesco.

Anche in Belgio il tasso di mortalità in seguito a incidente stradale è calato dell’11% e i feriti sono diminuiti dell’8,2%, in Danimarca si registrano meno vittime e meno incidenti e in Francia stanno adottando limiti di velocità più severi. L’obiettivo europeo è quello di dimezzare il numero di vittime della strada entro


il 2020 e tutti i paesi sono chiamati a impegnarsi per raggiungerlo.

In Italia, per quanto riguarda i dati dei tratti autostradali, nel primo semestre 2013 sono aumentati gli incidenti con un totale di 13.138 sinistri, ovvero un +4,1 di impatti e un +2,1% di feriti che sono dovuti ricorrere al ricovero ospedaliero. La buona notizia però è che i decessi sono diminuiti: complici i sistemi di protezione di cui sono dotate ormai quasi tutte le vetture, le vittime sono state 116, con un -7,2% di morti rispetto allo stesso periodo del 2012. (s.b.)

[ commenta ] ( 85437 visite )   |  permalink  |    |   ( 3.1 / 1323 )
La Concordia riemerge dalle acque del Giglio 




Dopo 19 ore di lavoro, alle 4 del mattino la nave è tornata in asse: una missione mai compiuta prima e costata 600 milioni di euro. Il capo della Protezione civile: "Il successo ci ha quasi sorpreso. Lavoro di squadra tra pubblico e privato". Il premier: "Dimostrato cosa può fare l'Italia dopo tanto autolesionismo

ISOLA DEL GIGLIO - Si è rialzata lentamente. Con un'operazione immaginata da 11 persone che era considerata "follia". Gli "11 uomini d'oro", come li ha chiamati il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Sono stati loro, insieme a una squadra di 500 persone, a riportare in verticale la Costa Concordia. Un'operazione costata 600 milioni di euro, a carico della compagnia Costa. Seicentodieci giorni dopo il naufragio il gigante è di nuovo dritto.

Il 13 gennaio del 2012 era bastata poco più di un'ora per farlo andare a fondo dopo l'inchino davanti a Le Scole, condannato dalla manovra di un solo uomo. Trentadue vittime, due delle quali sono ancora laggiù, da qualche parte. E la priorità continua essere quella di cercarne i corpi: "Quello dei dispersi resta un grande incompiuto: sarà difficile e complicato raggiungerli, i corridoi sono tornati corridoi, ma ci sono aree in cui è ancora difficile arrivare. Appena ci diranno che sarà possibile farlo, ci metteremo a lavoro per cercarli", ha detto Gabrielli.

A fare riemergere la Costa Concordia ci sono volute diciannove ore. Della nave da crociera oggi resta la ruggine marrone, triste, e una ferita mortale sul fianco. Il segno delle rocce sulle quali è stata adagiata per venti mesi.

La missione è compiuta, ma resta ancora tanto lavoro da fare: "La nave sta ancora qua e deve essere portata via, per cui c'è ancora tanto lavoro da fare. Però questo è il primo significativo, evidente, assolutamente incontestabile risultato di un lavoro che è durato venti mesi", ha detto Gabrielli. I due dispersi sono Maria Grazia Trecarichi, che era in crociera con la figlia e un'amica, e Russel Rebello, l'indiano che lavorava sulla nave come cameriere.

Il capo della Protezione Civile ha incontrato, nel pomeriggio, il premier Enrico Letta, che si è detto "orgoglioso" e ha sottolineato che questa operazione "ha dimostrato cosa è in grado di fare l'Italia". "È un modo per voltare una pagine dell'immagine pubblica del nostro Paese dopo l'immagine della fuga dalle responsabilità


[ commenta ] ( 1640 visite )   |  permalink  |    |   ( 3.1 / 1195 )
Costa Concordia, al via rotazione e recupero:è il giorno più lungo per l'Isola del Giglio 


Dopo le verifiche, sono partiti alle 9 i lavori per raddrizzare la nave. Il ritardo dovuto alla pioggia caduta nella notte. Gabrielli: "Nessuna modifica al programma, se non quelle legate alle condizioni meteorologiche

ISOLA DEL GIGLIO - È slittato di tre ore l'inizio delle operazioni per la rotazione della Costa Concordia, a causa del temporale che stanotte ha colpito l'isola. Alle 9 il via ai lavori. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha spiegato che a causa del maltempo c'è stato un ritardo nella fase di preparazione. Il problema, ha specificato, non comporta "nessun tipo di modifica dell'iter. Il ritardo è dovuto a un problema oggettivo. Il nostro compagno di strada in questi frangenti è il tempo. Temporali di questa natura sulle isole è quanto di più imprevedibile ci possa essere".

Danni ambientali. Il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, ritiene che "ci siano tutte le condizioni" per un'eventuale richiesta di risarcimento, da parte del governo, dei danni ambientali provocati dal naufragio della nave costa concordia all'Isola del Giglio. "L'impatto ambientale lo dovremo vedere quando il relitto sarà rimosso, quali saranno le conseguenze della vicenda. Avremo il modo, il ministero farà tutti i passi necessari, perché questa quantificazione sia completa e integri anche un'analisi di ciò che è avvenuto nei fondali nel momento in cui, speriamo al più presto possibile, il relitto sarà rimosso" ha aggiunto.

[ commenta ] ( 14498 visite )   |  permalink  |    |   ( 3 / 1254 )

<< <Indietro | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | Altre notizie> >>