
Ford, in collaborazione con l'università americana, alcune istituzioni e produttori di batterie ha dato vita a un laboratorio sperimentale per migliorare gli alimentatori e l'autonomia delle vetture elettriche
Al via il progetto per le batterie del futuro: Ford Motor Company e l’Università del Michigan, con il contributo di autorità statali e federali americane e produttori di batterie, hanno unito le forze per un investimento di 8 milioni di dollari che ci porterà dritti nella mobilità elettrica di domani. Il nuovo laboratorio si pone come “incubatore tecnologico” per studenti e ricercatori che potranno mettere a punto e sperimentare progetti e idee per nuove tecnologie di ricarica e stoccaggio dell’energia. L’obiettivo principale è quello di tirar fuori nei prossimi anni “batterie di nuova generazione più efficienti, capienti e ricaricabili in minor tempo”, come spiegano dalla casa americana.
“Esistono già laboratori che sperimentano l’utilizzo di batterie prodotte da fornitori esterni – ha sottolineato Ted Miller, responsabile della ricerca nel settore batterie di Ford - ma si tratta di uno step successivo alla fase dello sviluppo. Questo laboratorio sarà l’anello di congiunzione tra l’ambiente scientifico e quello produttivo, e ci permetterà di portare avanti progetti di sviluppo già a partire dalla prima idea o dalla prima intuizione. Si tratta di una novità assoluta per il mondo dell’auto”.
Ford investe nel settore da anni, solo nel 2012 la spesa per progettazione e produzione di componenti per accumulatori è stata di 135 milioni di dollari e gli attuali test, portati avanti per quasi 250.000
chilometri, simulano in 10 mesi l’usura di 10 anni di vita di un veicolo elettrico. Ma “lo sviluppo in questo settore è ancora in una fase iniziale – aggiunge Miller – e c’è bisogno di portare avanti nuove ricerche, soprattutto nel campo della chimica e dei formati delle celle. Grazie a questo laboratorio potremo sperimentare il design di possibili future batterie anticipando quelle che saranno le caratteristiche dell’eventuale prodotto finale, realizzato su scala industriale”.
Anche se, “è ancora troppo presto per identificare, per esempio, quali saranno i componenti chimici che risulteranno essere in futuro i più efficaci per l’utilizzo a bordo delle auto. In soli 15 anni siamo passati dalle batterie al piombo a quelle a nichel-metalloidrato, per arrivare a quelle agli ioni di litio utilizzate dalla Focus Electric e dalla C-MAX Energi. Altri costruttori hanno scommesso su altri materiali, noi siamo convinti che la migliore soluzione debba ancora essere identificata, per questo dobbiamo portare avanti la ricerca con una serie di partner tecnologici e scientifici”, ha concluso Miller

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