Senza dimenticare che chi abbandona animali domestici "o che abbiano acquisito abitudini della cattività" rischia l'arresto fino a un anno o l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro di ROBERTO CALABRO'
L'estate è arrivata e come ogni anno si registra il tragico fenomeno dell'abbandono degli animali. Molto è stato fatto nell'ultimo decennio, a partire dalle campagne di educazione e sensibilizzazione in tv e sui giornali. L'unico deterrente efficace però sembra essere il codice penale che prescrive per chi abbandona animali domestici "o che abbiano acquisito abitudini della cattività" l'arresto e la detenzione fino a un anno o l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Anche lasciare il proprio cane chiuso nell'auto esposta al sole può costare caro: la Cassazione, con una sentenza del 2008, l'ha equiparato al reato di abbandono.
Ma la legge prescrive per i conducenti anche nuovi obblighi di soccorso agli animali investiti. L'articolo 189 comma 9-bis del Codice della Strada stabilisce che l'automobilista o il motociclista, in caso di incidente in cui è direttamente coinvolto, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chi non ottempera a questo obbligo è punito con una sanzione amministrativa da 410 a 1.643 euro.
Ma anche chi ama gli animali e li porta con sé in auto deve sapere come farlo. Del resto sono molti gli italiani che trascorrono le vacanze con i propri adorati animali: non solo cani e gatti, ma anche conigli, pappagalli, iguane e furetti. Secondo un'indagine della compagnia assicurativa Direct Line, quasi un italiano su quattro quando si sposta per lunghi
viaggi è solito farlo con il proprio animale domestico. Il 24 per cento degli intervistati ha dichiarato di avere un animale che lo segue durante i viaggi in auto: sono soprattutto le donne (55 per cento) ad avere questa abitudine rispetto agli uomini (39 per cento).
Per viaggiare con gli animali, però, bisogna seguire delle regole di sicurezza. Il Codice della Strada ci indica quali. L'articolo 169 comma 6 stabilisce che il trasporto è consentito a patto che non costituisca impedimento o pericolo per la guida. In pratica, è possibile trasportare animali purché legati con le apposite cinture di sicurezza, o custoditi in gabbia o contenitore, o nel vano posteriore al posto di guida diviso da una rete o da altro mezzo idoneo. Chi viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 78 a 311 euro e rischia la decurtazione di un punto dalla patente.
Si tratta di nome di buon senso che sembra che gli italiani in buona parte rispettino. Sempre dall'indagine Direct Line scopriamo infatti che il 42 per cento degli automobilisti italiani tiene il proprio animale nell'apposito trasportino e il 17 per cento ha montato all'interno dell'auto una rete divisoria. Ma c'è anche chi palesa comportamenti più imprudenti: c'è chi lascia l'animale sul sedile posteriore (14%) o, peggio, seduto a terra sul lato del passeggero o libero di muoversi nell'abitacolo dell'auto (8%). Comportamenti, questi, pericolosi che potrebbero causare distrazioni alla guida e incidenti stradali. Per garantire un viaggio sicuro e piacevole per sé e per i propri animali, basterebbe il buon senso. Oltre al rispetto del Codice della Strada

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